trovare lavoro come tata

Consigli per trovate lavoro come tata

Lavorare con i bambini è divertente, ma anche impegnativo. Cercare lavoro come tata può essere la soluzione per un periodo determinato ma anche per un lungo rapporto di lavoro. Alcuni consigli possono essere utili a chi desidera trovare lavoro come tata.

Stabilite i propri obiettivi di lavoro

Stendete un piano molto sincero dei vostri obiettivi per trovare la posizione che fa per voi ed instaurare un buon rapporto di lavoro fin dall’inizio.

  • Quanto a lungo pensate di poter svolgere il lavoro di tata o di baby sitter?
  • È una occupazione da cui pensate di raccogliere un piccolo extra o che vi deve mantenere?
  • Qual è realmente la vostra competenza in materia di puericultura e pedagogia?

Seguite brevi corsi online di formazione per tate

Chi sta molte ore i bambini ha bisogno di alcune competenze che possono essere decisive in fase di colloquio. Se non avete una formazione specifica potete trovare trovare brevi corsi di formazione online anche gratuiti che vi aiuteranno a costruire la vostra professionalità. Non tutti rilasciano un certificato ma vi spiegheranno concetti utili.

Preparate un curriculum orientato alla posizione

Chi vi deve scegliere per un colloquio cercherà nel vostro curriculum se avete formazione o esperienza utile per fare la tata. Potete spiegare questi aspetti nella lettera di presentazione, in cui scrivere anche perché volete fare la tata e perché ritenete di essere adatte all’incarico. È vero che ogni informazione è utile per farsi un’idea su di voi e nessuno vi chiede di dichiarare il falso, ma se scrivete che vi piace viaggiare spiegate in fase di colloquio se intendete partire una settimana al mese o se potete concordare i periodi di ferie.

GUARDA ANCHE: Come deve essere una brava tata

Informatevi sulla fascia d’età dei bambini

Se non avete molta esperienza con i bambini, informatevi su cosa significa accudire un bambino della fascia d’età indicata nell’annuncio. Potete consultare un libro di consigli per genitori o fare qualche ricerca in internet.

Mettere un annuncio nel posto giusto

I genitori preferiscono trovare una tata tramite il passaparola. Oltre ai siti online e alle agenzie di collocamento per tate, consegnate un biglietto con i vostri recapiti nei luoghi frequentati dai genitori e chiedete se potete affiggerlo in bacheca o se possono tenervi presente in caso di ricerca. È una strategia utile soprattutto se cercate lavoro vicino a casa. Rivolgetevi a:

  • segreterie di asili nido e scuole materne
  • ludoteche
  • piscine
  • biblioteca
  • segreterie di parrocchie
  • siti specializzati per ricerca tate
  • gruppi facebook locali

Avete risposto a un annuncio di ricerca tata, incontrate la famiglia per un colloquio conoscitivo e volete fare buona impressione? Da quei pochi minuti dipenderà la vostra possibilità di ottenere il posto di lavoro come tata. Se l’offerta vi interessa e la famiglia vi piace, seguite questi consigli per fare buona impressione.

Fare buona impressione al telefono

Fin dal primo contatto, al telefono o via web, assumete un atteggiamento gentile e sincero. Chiedete quale sia l’età dei bambini, per quante ore al giorno o a settimana hanno bisogno di voi e cosa si aspettano che facciate. Vi sarà utile sapere anche in che zona vive la famiglia. Cercate di lasciare una buona impressione anche se questa opportunità non fa per voi, perché potrebbero fare il vostro nome a un’altra famiglia. Alcuni consigli più specifici:

  • se ricevete la telefonata mentre siete impegnate: scusatevi di non poter rispondere subito, ma chiedete a che ora e a quale numero potete richiamare
  • sorridete mentre parlate, anche non vi possono vedere, la voce sembrerà più affabile
  • date del Lei e non chiedete per prime di darvi del tu
  • se avete allergie ad animali, o se avete un impedimento su alcuni orari, specificatelo subito
  • se vi prospettano un lavoro che non fa per voi: ringraziate della telefonata, ma spiegate che in questo momento stavate cercando una diversa opportunità.

Fare buona impressione al colloquio

Presentarsi in orario, essere in ordine, rivolgersi con gentilezza sono alcuni consigli che valgono in tutte le situazioni, soprattutto in fase di colloquio. Sull’atteggiamento da tenere possiamo darvi consigli più precisi.

Sincerità

Mostrate come siete veramente, senza assumere atteggiamenti non vostri pur di ottenere il posto. Siate sincere sulle vostre perplessità e sulle vostre esperienze. Molte famiglie richiedono un periodo di prova, per verificare le informazioni raccolte durante il colloquio e confrontare la reciproca compatibilità.

Siate propositive

Se avete poca esperienza e non sapete svolgere con sicurezza un compito che chiede la famiglia, dimostrate propositive offrendo delle soluzioni. Se ad esempio vi viene chiesto di preparare il pranzo ai bambini ma avete poca destrezza in cucina, chiedete se vi possono mostrare le ricette preferite. Dimostratevi disponibili a imparare.

Abbigliamento sportivo

Chi ha bambini si aspetta che una tata giochi con loro. Con i più piccoli sarà necessario sedersi a terra. I più grandicelli verranno portati al parco. Scegliete il colloquio un abbigliamento ordinato ma sportivo: jeans e maglietta vanno benissimo. Presentandovi con i tacchi e un abbigliamento troppo elegante rischiate di insinuare il dubbio che non giocherete molto con i bambini. Il trucco dovrebbe anch’esso essere molto leggero e ugualmente la manicure.

Rivolgetevi ai bambini

Se i bambini sono presenti al colloquio rivolgetevi spesso a loro. Cercate di fare amicizia, chiedendo direttamente come si chiamano e quanti anni hanno. Potranno essere timidi di fronte a una persona sconosciuta, quindi date loro tempo ma tenete costante il contatto. Chiedete cosa amano mangiare a merenda o se con cosa giocano al parco.

Sorridete

Siate sorridenti. Un sorriso aiuta a comunicare fiducia, sicurezza e trasmette l’immagine di una persona allegra con i bambini.

Mettete il bambino al centro

Ricordatevi di rispondere a ogni domanda mettendo al centro il benessere del bambino. Un atteggiamento vincente non solo al colloquio ma anche durante il lavoro è dimostrarsi disponibili ad cercare le soluzioni migliori per quel bambino in particolare. Facciamo un esempio: se vi dicono che il bambino fatica a mangiare le verdure, non rispondete che voi sapete come fare, ma che cercherete di aiutare i bambini ad apprezzarle.

Rispettate le loro scelte educative

Spesso è soprattutto la madre a delineare lo stile educativo dei figli. È confortante sentirsi rispondere dalla candidata che seguirà le indicazioni che le vengono date. Frasi semplici come: “Mi dirà Lei come preferisce che io imposti la giornata”.

Fate esempi di attività per bambini

La paura dei genitori è che la tata non proponga attività ai bambini, ma si limiti a osservare che non corrano pericolo. Per dare un’idea diversa, potete accennare (oltre a farlo davvero!) che avete visto in libreria dei libi interessanti con tante attività creative. Se avete poco budget, potete trovare molti testi validi anche in biblioteca (oltre a siti come scuolainsoffitta.com).

Altri consigli per il colloquio

  • Spegnete il cellulare durante il colloquio.
  • Cercate di adeguarvi subito alle abitudini della famiglia (un esempio frequente è togliere le scarpe in casa e lo vedete osservando se loro sono scalzi).
  • Non camminate sui tappeti dove giocano i bambini se indossate le scarpe.
  • Evitate di farvi accompagnare da mamme, amiche o fidanzati.
  • Dimostratevi attente mentre vi parlano.
  • Date del Lei alle persone con cui parlate anche se loro vi danno del Tu, solo se vi viene chiesto diversamente cambiate registro.
  • Non interrompete mentre parlano. Tenete le vostre domande per la fine.
  • Siate puntuali.
  • Non guardatevi troppo in giro curiosando nella casa.

Quali domande riceverete al colloquio?

Se avete poca esperienza in fatto di colloqui per la posizione di tata, trovate qui di seguito alcune domande frequenti. Potete prepararvi una risposta che tenga sempre presente le due più grandi perplessità dei genitori: questa persona non curerà mio figlio, oppure se ne andrà presto perché ha altri sogni.

Parlami di te

È la domanda classica da colloquio di lavoro. Non serve che vi dilunghiate molto. Dite da dove venite, quali studi avete fatto e qual è la vostra esperienza con i bambini. Se non ne avete molta, dimostratevi disposte a imparare.

Quale lavoro sogni di fare in futuro?

Seppur sia banale accade che qualcuno si presenti a un colloquio dicendo che ambisce a fare altro e spera di trovare presto la sua occasione. Come potete ben capire non comunica né interesse per la proposta di lavoro né continuità. Se state studiando potete spiegare il vostro percorso, ma ricordatevi di rassicurare i genitori che in questo momento volete un lavoro come quello che vi stanno offrendo e che doveste mai lasciarlo fare in modo che siano rispettati i tempi e il benessere del bambino.

Quali esperienze hai con i bambini?

Se avete già lavorato con altre famiglie, riassumete molto brevemente quanto tempo siete stati con loro e quanti anni avevano i bambini. Non criticate le famiglie e salvo cosi drammatici come maltrattamenti non lamentatevi dei precedenti datori di lavoro.

Quali domande fare al colloquio?

Potrete anche voi fare delle domande ai genitori che incontrerete. Impostatele in modo che non comunichino che non volete fare una certa attività? Ad esempio c’è differenza tra “devo anche pensare al cane?” e “avete bisogno che vi aiuti anche con il cane?”. Per valutare bene l’offerta potrà esservi utile uscire dal colloquio sapendo:

  • orari e giorni di lavoro
  • quali orario fanno i genitori
  • attività richieste oltre alla cura del bambino (pulizie, cucinare i pasti, ecc.)
  • richiesta di disponibilità extra orario (serate, quando i bambini non stanno bene, orari di lavoro dei genitori non costanti)
  • modalità con cui vogliono siano comunicati il bisogno di permessi o la richiesta di ferie
  • cercate di capire di più sul bambino: se si ammala spesso, se soffre di allergie, se ha abitudini precise, ecc.

Come costruire un buon rapporto con i genitori

Tra genitori e tata è necessario un rapporto di fiducia e rispetto. La comunicazione è un fattore importante per instaurare una collaborazione serena e duratura. Possiamo prendere in considerazione alcuni consigli per instaurare un buon rapporto tra genitori e tata fin da subito.

  • Stabilire le regole fin da subito

Ogni famiglia ha le proprie regole, così come ogni tata può avere le proprie necessità. Dopo la conferma dell’incarico si può chiedere di mettersi a tavolino e chiarire insieme le regole del rapporto di lavoro e le regole della casa. Si stabilisce come gestire i permessi, quante ore extra possono essere richieste e come organizzare il lavoro durante i ponti e le festività più prossime. È importante spiegare subito se ci sono regole della casa e se quali sono gli spazi per la tata (ad esempio assegnare un ripiano del frigorifero o della credenza, oppure se può rifornirsi dalla dispensa liberamente).

  • Concordare la routine

Viene spontaneo spiegare subito la routine dei bambini, stabilendo a che ora mangiano e a che ora dormono, mentre si lasciano altre indicazioni all’evenienza. Soprattutto se viene chiesto di dare un piccolo aiuto in casa è importante stabilire insieme cosa e quando deve essere fatto. È utile tenere un planner in evidenza con la routine stabilita.

  • Tenere un diario

Le comunicazioni scritte sono un ottimo promemoria anche se sono state espresse a voce. Servono soprattutto in caso di dubbi per entrambe le parti. Tenere un diario serve sia per le indicazioni di attività richieste sia per annotare come è andata la giornata del bambino. Può essere utile tenere traccia di quanto regolarmente si scarica o di quanto dorme durante il pomeriggio.

GUARDA ANCHE: Baby Diario per la cura di neonati e bambini

  • Annotare sulla lavagna le comunicazioni urgenti

Una lavagnetta per scrivere messaggi brevi può essere un altro strumento utile per favorire la comunicazione. Può essere usata per informazioni di servizio nello stile di avvertenze (esempi: c’è del succo aperto in frigo; la nonna passa alle 16.30; il biberon è nello sterilizzatore, ecc.).

  • Rispettare i ruoli

Ai genitori spetta l’educazione dei figli e alla tata spetta accudire i bambini in assenza dei genitori. Le linee educative vengono stabilite dai genitori e la tata deve seguirle. Ci si aspetta che la tata adotti la stessa linea educativa dei genitori. Se si presenta qualche problema con il bambino, deve essere comunicato ai genitori e valutato con loro come si può affrontarlo.

Articoli simili