
Come possiamo ripassare la grammatica in modo divertente? Apprendere giocando, senza accorgersene, sono gli aspetti che mi piacciono di più di Parolandia. Un gioco in scatola è un’ottima soluzione per trasformare i compiti in un gioco per tutta la famiglia.
Parolandia dei piccoli
“Parolandia dei piccoli” è un prodotto di CreativaMente, azienda italiana molto attenta alla qualità dei giochi per bambini, sia nella scelta dei materiali, sia nel valore educativo. Parolandia è stato il primo gioco puzzle di CreativaMente, idea di successo che ha suggerito la creazione di altri giochi a tessere per imparare la matematica e l’inglese.
Lo scopo del gioco è comporre frasi di senso compiuto con il maggior numero di tessere tra quelle a disposizione di ogni concorrente. L’attenzione ai dettagli si nota immediatamente: le tessere sono realizzate in materiale spugnoso con un lato plastificato. Oltre ad essere più resistenti dei puzzle in cartone, sono più facili da attaccare e staccare. Su ogni tessera c’è scritta una parola, contraddistinta da un diverso colore del fondo in base alla categoria grammaticale: i verbi sono rosa, gli aggettivi sono gialli, gli articoli azzurri, ecc.
La scelta di utilizzare i colori per rendere la grammatica più facile e divertente ci ricorda il metodo Montessori, uno dei migliori e più famosi per la facilitazione dell’apprendimento. Agli occhi dei bambini questo gioco è solo una sfida a chi compone la frase più lunga con le parole a disposizione, ma l’insegnamento nascosto è chiarissimo: “allegro”, “veloce”, “stanca” sono dello stesso colore perché sono aggettivi. Se non ho tessere rosa, sono senza verbi e non riesco a comporre una frase valida. L’apprendimento della grammatica è quasi passivo: si trasmette senza che il bambino se ne accorga e più gioca, maggiori saranno le occasioni che avrà per incasellare i diversi tipi di parole nelle corrette categorie grammaticali. Proviamo un apprendimento attivo: cosa succede se faccio vedere a un bambino queste tre tessere e chiedo perché il pappagallino è di colore diverso?
Succede che ricorderà benissimo il concetto di genere dei nomi, perché lo ha scoperto da solo. Parolandia si presta benissimo all’insegnamento in classe per tutto ciò che permette di sperimentare direttamente: tempo dei verbi, genere, doppio significato di una parola, ecc. Continuiamo a giocare riflettendo sulla grammatica: che significato ha la casetta disegnata nell’angolo?
Torniamo al gioco vero e proprio. Prendiamo 15 tessere e componiamo la frase. Si conta un punto per ogni parola, quindi per ogni tessera attaccata. Tiriamo i dati: uno ci dirà quante tessere possiamo pescare senza guardare e l’altro invece quante parole possiamo scegliere dal sacchetto. Vince chi ottiene più punti componendo frasi lunghe, ma scatta la scintilla: “Mamma, scriviamo la frase più lunga possibile!”
Ne è venuta fuori una lunghissima. Tocca ancora a lui. Pesca la parola “Zorro” e fissa serio le sue tessere. La grammatica diventa sempre più divertente!
“Possiamo tornare ai compiti? A scuola avete già studiato gli avverbi?”
“No, quali sono?”
“Nel gioco Parolandia sono quelli arancioni. Ti suggerisce qualcosa?”
“Ah, sì! Quelli che uso per dire come o quando!”
Bravo. L’hai detto a modo tuo, ma hai capito al volo.
Mi piacciono i giochi che rendono semplici i compiti!
Consiglierei Parolandia, oltre che come gioco a casa:
- alle insegnanti: come sostegno per le attività in classe; Edizioni Erickson ha realizzato un cd che può essere integrato negli esercizi;
- ai bambini con difficoltà legate alla DSA;
- a chi mi chiede quali esercizi possono fare i bambini che stanno a lungo con i nonni; questo gioco è semplicissimo per chiunque perché si devono solo comporre delle frasi, ma i benefici sui bambini iniziano con l’utilizzo frequente quindi ben vengano i nonni come allenatori.
In collaboazione con CreativaMente
grazie! mi stai dando davvero molti spunti utili e divertenti (quindi preziosissimi) per i prossimi regali. Romina
Sicuramente questo regalo renderà felice la mamma oltre ai bambini!