9
dic
2010
0

Scuola di circo in casa nostra

L’anno scorso ho conosciuto un gruppo di ragazzi che si dedica alla clownerie per fare volontariato. Accomunati dalla passione per il circo e il personaggio del clown, hanno fondato un’associazione che gestisce una scuola di circo e organizza spettacoli teatrali in tema circense. Il ricavato degli spettacoli viene devoluto in beneficienza a una missione in Africa.

Mi piaceva il loro lavoro, la didattica che avevano costruito attorno a un elemento di fascino come il circo, quella logica tanto semplice quanto a misura di bambino per cui un errore non è mai un errore, perchè anche un errore può essere un successo, perchè riesce a far ridere qualcuno e se fa ridere anche chi lo compie il successo è alle stelle perchè cresce l’autostima, la capacità di ridere di sè ecc. Volevo tutto questo per mio figlio più grande che non ammetteva gli errori. Lui è salito su un’altalena solo quando aveva osservato per mesi gli altri bambini e sapeva di andare a colpo sicuro, infatti è salito e si è spinto da solo. Vicino a noi non c’era una scuola di circo. Ho contattato questo gruppo di super-eroi e insieme abbiamo provato a organizzarlo vicino a casa mia. Purtroppo come in tutte le belle favole, arriva la strega cattiva che all’ultimo cambia il prezzo che vuole per la palestra e la retta diventa insostenibile per chiunque. Quel progetto è rimasto un sogno, ma l’ho ripreso e l’ho fatto mio.

I miei bambini avevano bisogno di sfogarsi, saltavano sul divano, facevano le capriole sul mio letto e io cercavo di fermarli, finchè ho capito che ne avevano bisogno e ho iniziato il mio progetto di circo a domicilio comprando un grande materasso gonfiabile. Si attacca la spina e si gonfia e sgonfia da solo in 2 minuti. Costo accessibile : 39 euro. Una zanzariera per fare un po’ di scena

Passo n. 2: Ho cercato in biblioteca qualche libro con esercizi sulla motricità. Mi sono chiarita le idee su quali scopi si cerca dir aggiungere con esercizi semplici come le capriole o il passo a ritmo. A ben pensarci, già solo il ritmo è alla base di tutto: non solo della musica come si può pensare, ma della poesia, della geometrica, della sintassi ecc.

Passo n. 3: Proviamo un gioco. Senza pretese di entrare in grandi discussioni animaliste, abbiamo preso qualche animale di pezza e abbiamo iniziato a camminare come loro, correre come loro, saltare come loro, a salire sul palco (il materasso) come avrebbero fatto loro e poi via alla fantasia e ognuno dei due terremoti ha inventato uno spettacolo per la mamma.

Risultato: si sono divertiti, mi sono divertita anch’io, sicuramente hanno fatto ginnastica e si sono posti delle domande. Adesso cercherò di organizzare gli appunti presi dai libri per scegliere i prossimi esercizi.

Leggete come lo abbiamo usato: “Con il circo supero la paura di sbagliare

0

7 Responses

  1. bellissima idea! Il mio bimbo invece ha già capito che fare il pagliaccio lo tira fuori molto spesso dai guai, e spesso ne abusa. Io per farlo sfogare gli ho preso un piccolo tappeto elastico, ma non è un tipo molto “fisico”. Qualche volta gli ho messo della musica classica descrittiva come la moldava o le quattro stagioni e lui metteva in scena correndo sul tappeto i suoni che sentiva, come “inseguimenti di aquile” o “l’orso che fa la tana.. ”
    quando hai organizzato i tuoi appunti ce ne parli ancora? Mi interessa.

    Volevo poi proporti un tema per i tuoi sondaggi, perchè dal mio blog è rimasta lettera morta ma magari, se ti interessa, tu potresti raccogliere più idee. Il tema sarebbe: quali cantautori fare ascoltare ai bambini. Che ne pensi?

    http://vogliounamelablu.blogspot.com/2010/12/share-one-song-il-bambino-e-il.html

    1. Certo che ve ne parlerò ancora, sia di motricità che di pagliacci. Diventerà materia fissa in casa nostra (tanto fuori c’è mezzo metro di neve).
      Grazie per l’idea delle canzoni, vedrà di studiare come non togliere il tema allo share one day di Palmy

  2. ma che brava..complimenti per le idee…io invece risolvo con i giochi gonfiabili a pagamento…ho trovato un mega capannone dove c’è di tutto…salti compresi e ogni tanto si va…certo poco economico…ma almeno si sfogano…ciao

    1. C’era un posto simile anche vicino a noi ma è fallito! In compenso mio figlio sta dicendo a tutti che abbiamo i gonfiabili in casa e ho la lista d’attesa di quelli che ci vogliono venire a trovare.

  3. Bello!
    Ah carina anche l’idea di vogliounamelablu… io ho un post di ottobre in cui volevo fare un’appuntamento con le canzoni dei piccoli!

  4. wow io ho quel materasso..solo che l’ho pagato 69 e lo usiamo per dormirci quando abbiamo ospiti (a loro cediamo la camera da letto) devo dire che è anche comodo!!bella idea che mi hai dato…:)

  5. Pingback : Guida per bambini che hanno bisogno di sfogarsi | La scuola in soffitta

Lascia un commento