Lo spaventapasseri stanco: racconto e attività sull’autunno
Dopo le prime settimane di scuola può capitare di sentirsi un po’ stanchi e annoiati. Le giornate sono piene di cose da fare, nuove abitudini da seguire e tante attenzioni da mantenere. Anche i bambini hanno bisogno, ogni tanto, di fermarsi, respirare e recuperare le energie.
Il racconto di Berto lo spaventapasseri parla proprio di questo: della stanchezza che arriva dopo tanti giorni impegnativi e dell’importanza di concedersi una piccola pausa.
Il racconto di Berto lo spaventapasseri
Berto è uno spaventapasseri che vive in un campo. Ogni giorno svolge con attenzione il suo lavoro, ma dopo tante giornate sente di avere bisogno di una pausa.
Berto non può sedersi o andare a fare una passeggiata, così quando arriva il vento scopre un modo tutto suo per recuperare le forze: ballare.
Lasciandosi muovere dal vento, Berto per qualche minuto dimentica il suo lavoro e si diverte. Quando il vento si ferma, si accorge di sentirsi ancora un po’ stanco, ma molto meglio di prima.
Il racconto permette di parlare con i bambini di una sensazione che conoscono bene: sentirsi stanchi dopo una giornata o un periodo pieno di impegni.
Cosa insegna Berto ai bambini?
La storia di Berto può essere uno spunto per riflettere sul valore delle pause.
Una pausa non significa necessariamente non fare nulla. Può essere un momento breve in cui cambiamo attività, ci muoviamo, ascoltiamo una musica, facciamo un respiro profondo o semplicemente lasciamo per qualche minuto ciò che stavamo facendo.
Dopo una pausa possiamo sentirci più tranquilli e avere nuove energie per riprendere quello che stavamo facendo.
Il messaggio di Berto è semplice:
“Una pausa serve a ritrovare le forze per ricominciare.”
Attività: la pausa di Berto
Dopo aver letto il racconto, possiamo trasformare la storia in una piccola pausa attiva da fare in classe.
Chiediamo ai bambini di immaginare di essere Berto nel campo. Mettiamo una musica e invitiamoli a muoversi come se fossero mossi dal vento: prima lentamente, poi più velocemente, muovendo le braccia, le mani e tutto il corpo.
Quando la musica si ferma, tutti restano immobili per qualche secondo e fanno un respiro profondo.
Possiamo poi chiedere:
- Come ti senti dopo questa pausa?
- Ti senti più energico o più tranquillo?
- Cosa ti aiuta a recuperare le energie quando sei stanco?
- Quando pensi di avere bisogno di una pausa?
L’attività dura solo pochi minuti, ma può diventare un semplice rituale da utilizzare durante la giornata scolastica quando i bambini hanno bisogno di staccare per un momento e ritrovare la concentrazione.
Una piccola pausa per ricominciare
Il racconto di Berto può essere proposto soprattutto nel periodo dell’accoglienza, quando è passato il primo entusiasmo dell’inizio della scuola e i bambini stanno prendendo confidenza con i nuovi ritmi.
È un’occasione per ricordare che anche quando abbiamo tante cose da fare, possiamo ascoltare come ci sentiamo e concederci una pausa quando ne abbiamo bisogno.
Come Berto, possiamo fermarci un momento, lasciarci trasportare dal vento e poi tornare alle nostre attività con un po’ di energia in più.
PDF: racconto autunno Spaventapasseri Berto







