filastrocche sulle vacanze
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Filastrocche sulle vacanze con attività di conversazione

I primi giorni di scuola sono un momento speciale: dopo settimane trascorse lontano dai compagni, i bambini hanno voglia di raccontare le proprie esperienze, condividere emozioni e ascoltare le avventure degli altri. Le filastrocche sulle vacanze rappresentano un ottimo punto di partenza per rompere il ghiaccio e trasformare il racconto delle vacanze in un’attività coinvolgente.

Grazie al ritmo e alle rime, le filastrocche aiutano anche i bambini più timidi a trovare le parole giuste per parlare dell’estate, favorendo l’ascolto reciproco e la costruzione del clima di classe.

Perché utilizzare una filastrocca al rientro

Una filastrocca letta insieme permette di:

  • creare un momento di accoglienza sereno;
  • stimolare la conversazione;
  • arricchire il lessico legato all’estate;
  • allenare l’ascolto;
  • introdurre attività di scrittura e disegno.

Può diventare il filo conduttore della prima settimana di scuola, accompagnando giochi di conoscenza, cartelloni e produzioni scritte.

Come utilizzare le filastrocche nelle diverse classi

Classe prima

In prima primaria il racconto orale viene prima della scrittura.

Dopo la lettura della filastrocca, invita i bambini a completare semplici frasi come:

  • In estate ho visto…
  • Mi sono divertito quando…
  • Il mio ricordo più bello è…

Puoi poi realizzare un cartellone con un sole al centro e un raggio per ogni ricordo.

Classe seconda

In seconda la filastrocca può diventare lo spunto per descrivere un momento speciale delle vacanze.

Ogni bambino può disegnare il proprio ricordo e scrivere poche frasi, prestando attenzione all’ordine temporale degli eventi.

Classe terza

Gli alunni possono individuare nella filastrocca le parole che richiamano sensazioni, colori, profumi e suoni dell’estate.

Successivamente potranno scrivere un breve testo utilizzando gli stessi elementi descrittivi.

Classi quarta e quinta

Con i bambini più grandi la filastrocca può introdurre una riflessione sul valore dei ricordi.

Dopo la lettura, ogni alunno può raccontare un episodio significativo delle vacanze oppure scrivere una propria filastrocca utilizzando rime semplici.

L’attività può concludersi con la realizzazione di un libro collettivo dei ricordi dell’estate.

Filastrocche famose dedicate all’estate e alle vacanze

Per arricchire il percorso puoi leggere alcune filastrocche di autori italiani.

Il paese delle vacanze di Gianni Rodari

Il paese delle vacanze
non sta lontano per niente:
se guardate sul calendario
lo trovate facilmente.
Occupa, tra Giugno e Settembre,
la stagione più bella.
Ci si arriva dopo gli esami.
Passaporto, la pagella.
Ogni giorno, qui, è domenica,
però si lavora assai:
tra giochi, tuffi e passeggiate
non si riposa mai.

La filastrocca di Ferragosto di Gianni Rodari

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Filastrocca dell’estate di Gianni Rodari

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato.

Attività dopo la lettura

Una filastrocca può diventare il punto di partenza per molte attività.

  • Disegnare il ricordo più bello dell’estate.
  • Costruire il “barattolo dei ricordi”, inserendo biglietti con parole o piccoli disegni.
  • Realizzare una nuvola di parole con le emozioni delle vacanze.
  • Inventare una nuova strofa collettiva.
  • Scrivere una cartolina immaginaria da un luogo visitato.
  • Preparare un cartellone intitolato “L’estate della nostra classe”.

Una filastrocca originale per iniziare

Le valigie sono a nanna,
sotto il letto fan capanna.
Il costume va in pensione,
salta fuori il grembiulone.

Ma nello zaino, piano piano,
porto il mare nella mano,
un castello, una risata,
una conchiglia fortunata.

Ogni amico ha una storia,
un’avventura nella memoria.
Se la raccontiamo insieme,
la scuola già sorride e viene.

Le filastrocche sulle vacanze sono uno strumento semplice ma efficace per trasformare il rientro a scuola in un momento di ascolto, dialogo e condivisione. Attraverso il gioco delle rime, ogni bambino può raccontare la propria estate, arricchire il linguaggio e contribuire a costruire fin dai primi giorni un clima di classe positivo

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