9
mag
2011
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Prova l’HS: “Da grande farò…”

Il nuovo invito di “Prova l’home schooling” è di ricordare e raccontare l’occasione in cui avete capito cosa avreste voluto fare fa grandi. Un viaggio, un incontro, un film, un libro che vi ha ispirato una passione. Forse è stata una tradizione di famiglia? Magari solo una casualità.

Potete raccontare il vostro trampolino di lancio qui sotto nei commenti o sul vostro blog riportando il link a questa pagina.

Mi auguro che leggere cosa ha acceso la scintilla in alcuni di noi possa suggerire nuovi stimoli a tutte le occasioni che ricreaiamo con l’homeschooling per  i nostri figli.

Vi racconto il mio trampolino. Era l’estate dei miei otto anni. Eravamo in vacanza sul lago Maggiore, dove pioveva ininterrottamente. Al telegiornale facevano sempre vedere che in centro Italia c’era invece il sole e una sera mia mamma disse a mio padre: “Andiamo verso il sole!” Me la ricordo ancora, fuori da casa dei nonni (eravamo già tornati a Milano), guardava le nuvole da una parte e il sole dall’altra.  Il giorno dopo siamo partiti per un vero viaggio zingaresco: nessun albergo prenotato,  nessun itinerario preciso. Per me era già quello qualcosa di fantastico. Parma, Viareggio, Siena, Pisa. A Pisa nonc’ è un buco in nessun albergo e finiamo all’ostello della gioventù (mamma a papà: “Siamo ancora giovani, ci prenderanno!”). La prima sera dopo cena ci fermiamo in una sala comune dell’ostello, piena di ragazzi che a me sembravano uguali, ma avvinandomi ogni gruppetto parlava in una lingua diversa. Gioco a flipper (mia grande passione da piccola), arrivano due ragazzi francesi più grandi di me. Persa la pallina, vergognosissima, mi allontano verso la mamma e lascio il flipper a loro, ma uno mi richiama e mi dice in francese che avevo vinto una pallina. Torno al flipper, perdo ovviamente subito e corro dalla mamma. “Mamma, ho capito cosa mi ha detto!” Mi siedo vicino a lei e vedo che ci sono dei ragazzi che passano da un gruppetto all’altro, cambiando lingua ogni volta. Apriti cielo! Meglio del Dottor Dolittle! “Da grande lo voglio fare anch’io!” Ho finito per studiare lingue.

Cosa ha determinato la vostra scelta di studi?

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5 Responses

  1. L’eredità familiare da parte di madre: mia mamma portava a casa dei registri e io ne rimanevo affascinata, tanto da tentare di riprodurli e poi di giocare alla maestra… così sono finita a scuola!

  2. Vicino a casa mia c’é un alberghetto piccolo piccolo.
    Adoravo la possibilità di parlare le lingue che conoscevo (all’epoca solo 3) e mi piaceva moltissimo passare i pomeriggi nella lavanderia dell’albergo, ancora oggi il mio luogo preferito in un albergo, con quell’odore di biancheria calda e profumata.
    A dieci anni avevo già deciso che volevo fare il direttore d’albergo, per adesso sono assistente di direzione, (ci sono quasi) ma non escludo di poter aver un alberghetto tutto mio un giorno o l’altro.
    Quello piccolo piccolo vicino a casa mia é ancora li…

  3. Leggo in ritardo (i preparativi del matrimonio mi hanno chiusa in una capsula spazio-temporale a sé).. bell’argomento, eccome!
    Non sai quanto mi abbia dato modo di riflettere!

    Io da piccola volevo essere..ciò che sono ora! Wow! Non me ne ero mai resa conto… volevo fare la maestra, la veterinaria, la venditrice di scarpe, l’ambientalista, volevo saper parlare e argomentare con competenza, volevo scrivere e scrutare il cielo e perdermi nella scienza e mi vedevo mamma, in tutto ciò!

    Caspita, mi sembra un sogno ma è ancor più bello perchè è la realtà!

    Mi trovi banale se ti ringrazio ancora una volta per quanto anche tu mi hai donato?!

    Buona giornata
    Marika

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